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March 27 possibile contaminazioneè difficile pensarlo... figuriamoci dirlo. eppure lo penso, lo dirò. per amore. amore del vero, del giusto. ma non mi basta. cose grandiose come l'amore, la verità, la giustizia... come fanno a non bastare a loro stesse? perché ci vuole sempre una certa dose di coraggio, di fede, d'ingenuità, di crudeltà... come fossero alibi per loro: qualunque cosa andrà storta la colpa sarà degli edulcoranti necessari. mai del principio attivo. e chissà dov'è, mentre io sto qui a chiedermi quanto ha contaminato le mie scelte. il sogno che contamina la realtà... permea dalle pareti della razionalità, s'infiltra nelle crepe della logica. e se anche poi la stanza della ragione, delle scelte, non è allagata, si sente l'umidità tutt'intorno. ed io cerco d'essere immune, perché qualcuno se lo merita, una volta tanto... una volta tanto, quando qualcuno se lo merita, non sarà amato, sarà solo pugnalato cercando di fare meno danno possibile. è giustizia questa? posso continuare a seguire quello che sento, come fosse ogni volta il motivo più giusto per compiere ogni mia azione? io ci provo... non so che altro fare. March 25 leggere Topolino va bne... ma farne una fede unpo' meno...cito testualmente, dal blog dei CaniMorti su myspace, un intervento che al di là delle volgarità gratuite (è nel loro stile) trovo condivisibile al 100%. http://www.myspace.com/canimorti "Oh, ma che cazzo succede in questo periodo? Non si vede altro che preti in televisione... Preti vecchio stampo, vecchi dentro e fuori... Preti innovativi, alternativi, c’è chi ha fatto cagare anche dei figlioli (!?!). Insomma preti e altre cariche ecclesiastiche imperversano in tv a dire la propria sull’argomento del giorno, fanno gli opinionisti, i tuttologi.... Va beh mi fan venire il vomito ma non è quello di cui volevo parlare. In realtà mi hanno dato da pensare, mentre li vedevo parlare di prove dell’esistenza di Gesù, dei miracoli... Insomma parlavano di cose che ritengo veritiere quanto la verginità delle loro madri. E nessuno che dice un cazzo... stanno tutti a pendere dalle loro labbra a sentire queste minchiate senza pensare al fatto che un uomo di chiesa dovrebbe andare a dire messa e far del bene, non fare il pirla tuttologo di staminchia in tv, nei salotti dove si parla delle corna di questo e della scappatella dell’altro... utopia sarebbe pensare che invitassero qualcuno che porgesse domande tipo: come si spiega che nessuno storico (e ce ne sono di prolifici) vissuto intorno e subito dopo l’anno zero, non ha mai scritto nulla su un uomo la cui storia assomigliasse anche vagamente a quella di Gesù? Come mai esistono altre dozzine di "salvatori" nati il 25 dicembre, crocifissi e risorti le cui storie risalgono a prima della presunta nascita di Cristo? Perché nessuno dice che il 90% della nostra religione è copiata da quella egiziana nata millenni prima (come la comunione, l’annunciazione, il battesimo ecc)? È palese che la religione cattolica, come molte altre è solo la parodia di vecchi culti pagani che non hanno nulla di storico, sono solo miti e leggende legati a cose fisiche come il moto dei pianeti, le stelle, il sole, le stagioni ecc. E loro se ne stanno lì a prenderci per il culo... perché lo sanno... lo sanno bene. Ci raccontano una favola (nemmeno se la sono inventata, l’hanno scopiazzata!) e ce la spacciano come reale... tralasciando gli scopi, perché non ho voglia di parlarne. Ma non è nemmeno questo il nocciolo della questione... In realtà stavo ragionando su quante persone credono a questa favola... Come se uno leggesse topolino e cominciasse a venerarlo perché gli han detto che è vero cazzo... Topolino porca puttana... ma sei matto? Risolve tutto, sa tutto... E poi all’improvviso ho cominciato a pensare ai satanisti... Quelli ammazzano anche delle persone con le loro mani, (sì anche la chiesa ma non se le sporca) fanno delle sette segrete, si fanno un culo così per non essere scoperti, rischiano la galera... E satana è un’invenzione della chiesa, della religione... cioè della favola. È il malvagio contro quale si batte dio, perché che cazzo di favola sarebbe se non ci fosse il cattivo? Ma... non si rendono conto? Ragionandoci la cosa è ancora più ridicola. Cioè arriva un tizio e dice a un altro: Topolino è grande, risolve tutti casi, è buono, simpatico, sa tutto è perfetto. E l’altro gli risponde: eh sì, certo... Poi va a casa e in segreto venera Gambadilegno. Ma perché la gente non si da una svegliata porca troia?! PS: buona pasqua... o meglio: buon equinozio di primavera, perché è questo che si festeggiava davvero, visto che da questo giorno in poi le giornate son più lunghe della notte e arriva primavera ed estate, tempo di raccolti e abbondanza... nulla di "divino", a parte il bicchiere in tavola... di quello buono." March 11 dicotomie da suicidio una piccola sensazione, appena accennata, leggera come un brivido, mi dice di dilaniarmi l'anima, prima della carne.
esplodere da dentro, morire da dentro, avvelenare il nocciolo per far marcire la polpa e poi la buccia. ma le mie parole son solo scuse. sono filtri grafici posti sopra una realtà che non dice altro che dolore, complicazione e morte. e così non so viverti come vorrei. non saprò mai se per colpa mia o ancora della sorte, se esiste. e così non ho voglia di sognarti. sicuramente per colpa della sorte, se esiste, che mi ha reso un figlio incazzato, stanco e disilluso. devo fare i conti con la possibilità che io mi possa innamorare solo di una follia dal sapore tra la fiction ed il blasfemo... e nello stesso tempo odiarla. dicotomie da suicidio... eppure pezzi necessari ad un vero equilibrio a cui io non riesco ad arrivare. così come l'essere intrappolato tra l'accettare o il cambiare una cosa. determinazione, coraggio e sacrificio... peculiarità positive, si dice. ma indirizzate verso che cosa? non esistono cose positive, esistono cose e basta. se arrivo a comprendere questo, capisco quanto sia labile qualsiasi concetto umano, qualsiasi. conseguenza: libera interpretazione, infinite strade... rimango inerte e abbagliato da ogni visione. fermo. libero di fare qualunque cosa, impossibilitato a farne alcuna. March 04 come niente fosse... ora che posso, che potrei... non alzo un dito.
nasce l'illusiva domanda “a cosa è servito, allora?”. continuo a voler credere invece che sia servito, tutto. ma a cosa non so. posizione debole. e tu?... te ne stai lì come niente fosse, come una lama a un millimetro dal mio costato, affilata ed appuntita, a ricordarmi che potrei anche morire senza aver conosciuto la felicità. per quanto questa parola possa avere un vero significato. e quindi tutto si riduce solo al cosa e al come fare, dire... ma per cosa? per trovarmi di nuovo solo, come voglio, seduto sulla panchina a fumare l'odiata sigaretta ed aspettare di crepare qui, lontano da ciò che voglio, perché non voglio niente, colmo della paura di perdere anche la bontà che ho dentro. impaurito dall'idea di perdere anche l'ultimo istinto che mi salva dalle accuse, o di essere contaminato da altri nuovi istinti che farebbero apparire magicamente mie impronte digitali su innumerevoli corpi del reato. ma senza mai sapere quale reato, perché per la vita non esiste giustizia né legge, per fortuna o purtroppo. mi trovo di nuovo ad aspettare di dire, fare, non so cosa, come, ma lo farò, cercando di essere onesto, di far capire che siamo tutti vittime, io per primo di me stesso e tutti insieme di questo cazzo di mondo, così bello e così orrendo, esattamente come noi: così belli e così orrendi da essere tutto e niente allo stesso tempo. 50% di possibilità: rosso o nero... su cosa punti? la scelta mi uccide perché so cosa nasconde e forse perché ho già deciso ma la mano non si muove a posare la fiche. che strazio! cerca di comprendere... |
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